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La Via Francigena candidata a entrare nel patrimonio dell’umanità UNESCO: il giusto riconoscimento per questo percorso

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La Via Francigena è stata candidata a entrare nel patrimonio dell’umanità UNESCO: il giusto riconoscimento per questo percorso pieno di storia e fascino

La Via Francigena è stata candidata a entrare nel patrimonio dell’umanità UNESCO.

Una notizia importantissima per il turismo italiano e soprattutto piemontese, che coinvolge da vicino un pezzo di storia d’Europa.

Un itinerario pieno di storia e di fascino, che un tempo conduceva i pellegrini e i crociati dalla Francia alla Terrasanta, transitando per Roma.

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A riconoscere l’idoneità della candidatura è stato il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che ha espresso parere positivo circa l’iscrizione nella Lista propositiva nazionale della candidatura della Via Francigena in Italia. Per l’ufficialità è stato necessario attendere la conferma in sede di riunione del Consiglio Direttivo, avvenuta lo scorso martedì 24 gennaio.

Una novità che potrebbe conferire ulteriore valore a questo percorso davvero suggestivo. La Via Francigena possiede infatti il titolo di “Itinerario Culturale del Consiglio di Europa” e, al pari del Cammino di Santiago di Compostela, gode di dignità sovranazionale.

Si estende in l’Italia lungo 1600 km, ed è storicamente riconosciuta come “la via che viene dalla Francia” attraverso due percorsi: uno da Sud (Passo del Monginevro) e uno da Nord (Passo del Gran S. Bernardo). Due tratti che, entrando in Italia, si uniscono a Vercelli.

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L’unione dei due percorsi conduce a Roma. Il Passo del Monginevro è il passaggio obbligato e principale del cammino, che ha portato i pellegrini a unire Santiago a Roma e a Gerusalemme.

Al giorno d’oggi, la Via Francigena viene percorsa da almeno 2mila persone all’anno. Questi viaggiatori si cimentano in un lungo cammino della durata di almeno 15 giorni. A essi si aggiungono altri mille curiosi visitatori, che si dedicano a passeggiate di durata e lunghezza decisamente ridotte.

Al valore storico e religioso vanno aggiunti anche quello economico e turistico. L’obiettivo è quello di portare attività commerciali in grado di valorizzare ulteriormente un sito che continua ad aumentare gradualmente la sua notorietà. Inoltre, la Via non richiama solo religiosi e fedeli, ma anche turisti che amano sport e natura, come gli escursionisti e i trekker.

Insomma, un gioiello condiviso che presto potrebbe consolidare la sua fama e proseguire il suo processo di crescita, anche grazie a questo riconoscimento dovuto.