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“Stone. Pietre Egizie”, arriva l’app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna

“Stone. Pietre Egizie”, arriva l'app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna
“Stone. Pietre Egizie”, arriva l'app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna
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“Stone. Pietre Egizie”, arriva l’app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna: tanti percorsi disponibili all’interno dell’applicazione

 

Arriva una nuova app per conoscere le pietre dell’antico Egitto e i meravigliosi reperti del Museo Egizio.

Parliamo di “Stone. Pietre Egizie“, una nuova applicazione sviluppata grazie alla collaborazione tra il Museo Egizio e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino e al sostegno di Fondazione CRT.

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Si tratta di una particolare iniziativa, realizzata grazie alle competenze e alle conoscenze di un team composto da geologi, egittologi, archeologi e informatici. Una proposta che mette a disposizione del pubblico un nuovo strumento moderno per conoscere i reperti della collezione del Museo Egizio. L’app offre l’opportunità di apprezzare 22 tipi di pietre, tra i quali figurano delle meraviglie in alabastro, arenaria, granito, porfido, serpentinite e lapislazzuli.

“Stone. Pietre Egizie”, arriva l'app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna
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Nello specifico, sono stati selezionati 50 diversi reperti, che trovano posto in 11 sale. Gli oggetti in esposizione sono stati scelti in base alla loro importanza storica e alla tipologia del materiale lapideo con il quale sono stati scolpiti  e lavorati. In questo senso, l’Egitto è un Paese dotato di mille risorse, che può contare su un patrimonio inarrivabile per quanto riguarda pietre e oggetti realizzati con questi materiali.

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“Stone. Pietre Egizie”, arriva l’app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna

Tutto ciò che è arrivato fino all’epoca contemporanea rappresenta la testimonianza della magnificenza dell’antico Egitto. Una maestosità che si riflette anche nella grande abilità degli antichi Egizi nel saper sfruttare questi elementi per dare vita a manufatti di una bellezza senza paragoni.

“Stone. Pietre Egizie”, arriva l'app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna
“Stone. Pietre Egizie”, arriva l’app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna

Tra i gioielli apprezzabili tramite questa app, gli utenti potranno consultare il prezioso “Papiro delle miniere”, la più antica carta geologica mai realizzata. Un reperto dal valore inestimabile, che può vantare una storia di più di 3000 anni. Si tratta infatti di uno scritto risalente al Regno di Ramesse IV.

Per quanto riguarda le caratteristiche dell’app,  il pubblico ha la facoltà di scegliere tra più percorsi. Ci si può concentrare sui capolavori o seguire il percorso cronologico; in alternativa, si possono osservare le tipologie di roccia a livello macro e microscopico e conoscere le cave dalle quali i materiali venivano estratti. Per quest’ultimo aspetto, gli utenti possono anche beneficiare di un prezioso glossario che riporta i termini più specifici.

“Stone. Pietre Egizie”, arriva l'app per conoscere pietre e reperti del Museo Egizio in una chiave di lettura diversa e moderna
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Vi è poi una sezione dedicata alle curiosità, che offre contenuti su estrazione, studio e lavorazione e fornisce gli strumenti per indagare le rocce. Non solo: in questa sezione vi è la possibilità di osservare una statua della dea Sekhmet a 360 gradi, grazie alla scansione 3D.

Stone. Pietre Egizie” è stata ideata dal Professor Alessandro Borghi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino. Allo sviluppo dell’applicazione ha provveduto la Dottoressa Denise Valentino, laureata in Scienze  dei materiali per i beni culturali.

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Una collaborazione, quella tra il Dipartimento di Scienze della Terra e il Museo Egizio, che ha avuto inizio già alcuni anni fa, con l’apertura delle Gallerie della Cultura Materiale. Quest’ultima è un percorso parallelo all’allestimento permanente, che ospita circa 20mila reperti. Questi sono suddivisi e classificati in base al materiale e alla tipologia. Per un’esperienza conoscitiva di maggiore qualità è stata anche realizzata una mappa a parete, la quale mostra la collocazione delle pietre in Egitto. La mappa è inoltre dotata di alcuni campioni di materiali lapidei, che i visitatori possono toccare per percepire le differenze tra grezzo e lavorato.

Il lancio di questa applicazione rappresenta l’ulteriore ampliamento dell’offerta culturale che il Museo Egizio propone al pubblico. Per tutti coloro che sono interessati a scaricare “Stone. Pietre Egizie“, occorre ricordare che questa app è disponibile gratuitamente grazie al contributo finanziario della Fondazione CRT, nell’ambito dei progetti “Ricerca e Istruzione”.

“Stone. Pietre Egizie” è scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play.