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Il Vermouth non è di Torino: libri e documenti indicano un’altra regione d’Italia come luogo di nascita

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Il Vermouth non è di Torino: da un libro di Giustino Ballato spuntano documenti che smentiscono il mito

Il Vermouth non è di Torino.
È questa la rivelazione di Giustino Ballato, uno dei massimi esperti di Vermouth, sempre presente in città con le sue piante in occasione del celebre evento “Flor“.
Ballato ha da poco scritto un libro, intitolato “Il grande libro del Vermouth e dei liquori italiani”, all’interno del quale illustra due grandi segreti di questa bevanda diventata famosissima.
Innanzitutto, l’autore afferma che il Vermouth non è nato nel capoluogo piemontese. Quest’ultimo ha contribuito a pubblicizzarlo e a farlo diventare noto in tutto il mondo, ma non è il suo reale luogo di nascita. Il liquore, infatti, sarebbe nato in Toscana, essendo anche citato per la prima volta nel libro “Oenologia Toscana” (1773), del botanico Giovanni Cosimo Lanfranchi.
Le radici del Vermouth sarebbero addirittura legate alla Germania, in quanto il termine “Wermut“, in lingua tedesca, significa “Assenzio“. Un elemento non più utilizzato come medicinale, ma come bevanda vera e propria.
Dunque, nel 1773 il Vermouth era già realtà in Toscana. Solo tredici anni dopo, nel 1786, la bevanda giunse a Torino, in una bottega di piazza Castello all’angolo con via Viotti. Un’attività storica, condotta dal liquorista Giovanni Marendazzo, il quale diede inizio alla tradizione del Vermouth torinese. Il suo locale fu poi cancellato dai lavori di via Roma del 1931: la testimonianza della sua presenza è un quadro reperibile presso il Museo del Risorgimento.
Al posto di Marendazzo, arrivò Carpano, al quale è stata attribuita (a questo punto erroneamente) l’invenzione di questo particolare liquore. Una novità, questa, che ha iniziato a prendere piede velocemente in città e nelle altre province del Piemonte, come Cuneo e Asti. Nei decenni a venire iniziarono a cimentarsi nella produzione altri grandi marchi di questo settore, come Cinzano, Martini&Rossi, Anselmo, Ferrero e molti altri.
Insomma, il libro di Giustino Ballato smonta il mito che attribuisce la nascita della bevanda a Torino. In realtà, però, è proprio la città della Mole il vero e proprio riferimento di questo liquore, in quanto è qui che è salito alla ribalta. La patria del Vermouth, per la perseveranza con cui è stato diffuso e pubblicizzato, rimane indubbiamente il Piemonte.
Ovviamente non mancheranno sicuramente altri autorevoli soggetti (persone e associazioni) pronti a smentire, a loro volta, queste tesi. Anche perché, circa un anno fa, è nato un apposito istituto, costituito per difendere la “torinesità” di questo prestigioso prodotto.

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