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Torino, riapertura a Palazzo Reale del Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato

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Torino, Palazzo Reale riabbraccia il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato al termine di un complesso restauro

Torino Palazzo Reale recupera uno dei suoi ambienti più eleganti.

Si tratta del Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato, che è recentemente tornato all’antico splendore grazie a un complesso restauro.

Gli interventi per restituire i tratti originali a questo ambiente di inestimabile valore ed eleganza sono costati ben 100mila euro. Una cifra messa a disposizione dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino. Un bel regalo di Natale, non solo per Palazzo Reale, ma per tutta Torino.

Torino, Palazzo Reale riabbraccia il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato
Torino, Palazzo Reale riabbraccia il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato

Il restauro

L’intervento di restauro del Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato dei Musei Reali di Torino, ha riguardato gli aspetti essenziali dell’intera superficie di rivestimenti e arredi.

I restauratori hanno fatto un lavoro di consolidamento e fissaggio ricostruendo, solo dove strettamente necessario, i fregi mancanti utilizzando resine speciali. L’intento è stato quello di conservare e di mantenere, per quanto possibile, la materia originale.

Attraverso un apposito procedimento, gli arredi del Piffetti sono stati risanati dagli attacchi di insetti con l’utilizzo dell’azoto. I pavimenti sottoposti a controllo e nuovamente incerati.

Trattandosi di ambienti rivestiti di specchi, l’illuminazione ha costituito un tema assai delicato. La soluzione adottata ha previsto il posizionamento dei faretti che valorizzano la meravigliosa volta affrescata dal pittore di corte Claudio Francesco Beaumont e gli arredi lignei.

Torino, Palazzo Reale riabbraccia il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato
Torino, Palazzo Reale riabbraccia il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato

Trionfo dell’arte decorativa

Questo gioiello di Palazzo Reale di Torino è stato realizzato tra il 1730 e il 1740. La sua costruzione è stata commissionata prima re Vittorio Amedeo II e poi da Carlo Emanuele III. Hanno lavorato a questo progetto numerosi artisti e professionisti di spicco, che hanno lasciato segni indelebili nella storia dell’arte e dell’architettura.  

Basti pensare che il progetto iniziale fu concepito da Filippo Juvarra, il quale, nella nostra città, ha saputo distinguersi per innumerevoli capolavori. Le opere inizialmente avviate da Juvarra poi portate a termine da Benedetto Alfieri.

Gli arredi in legno e le boiseries sono invece da attribuire a Luigi Prinotto e Pietro Piffetti. Quest’ultimo, in particolare, è stato autore di mobili e creazioni divenute famose in tutto il mondo.

Altri artisti prestigiosi che hanno contribuito a rendere speciale questo ambiente sono stati Claudio Francesco Beaumont e Carle van Loo. Il primo ha affrescato la volta con il tema “Le virtù di un monarca”, il secondo con le “Storie della Gerusalemme liberata”.

Gli spazi interni saranno messi subito a disposizione del pubblico. I visitatori vi potranno accedere in gruppi da 20 persone, con visite guidate in programma dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 il 16,il  23, il 26 e il 30 dicembre 2018. Vi si potrà accedere grazie allo stesso biglietto dei Musei Reali.

Aggiornato al 16 ottobre 2020

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