Storia

Torino, gallerie commerciali: shopping sotto i portici da 500 anni

3857
Tempo di lettura: 2 minuti

Non è mai facile uscire di casa per una passeggiata in giornate piovose, soprattutto se si ha voglia di fare un po’ di shopping o anche soltanto per guardare le vetrine. Tutto questo si potrebbe dire per quasi tutte le città italiane, ma non per Torino.

Le gallerie commerciali del centro storico offrono riparo, possibilità di fare acquisti e molto altro, sono parte integrante dell’architettura e della storia della nostra città

Galleria Umberto I Torino

  • Galleria Umberto I

E’ la più antica galleria commerciale e risale addirittura a 500 anni fa.

Si tratta della Galleria Umberto I, con accesso da Piazza della Repubblica e da via della Basilica. Al suo interno, nel 1480 sorgeva il Palazzo dei Cavalieri, mentre nel 1575 fu la prima sede dell’Ospedale fatto costruire dall’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro.

Comunemente noto come Mauriziano che, fu successivamente trasferito nell’attuale sede.  Una grande ristrutturazione avvenuta nel 1890 la trasformò in quella che vediamo oggi e fu intitolata al re di allora, Umberto I appunto.

Galleria Sabauda Torino

Molto più giovane ed altrettanto bella, inaugurata nel settembre del 1874 è la Galleria dell’Industria Subalpina, che tutti siamo soliti chiamare semplicemente Galleria Subalpina. Ospita uno dei cinema e dei caffè più vecchi della città: rispettivamente il Romano e Baratti e Milano oltre a ristornati e attività commerciali

Con accesso da piazza Castello e da piazza Carlo Alberto, è stata protagonista di molti film, tra cui “Quattro mosche di velluto grigio” di Dario Argento e “La donna della domenica” di Luigi Comencini.

Galleria San Federico Torino

La piccola galleria commerciale di Torino ha meno di un secolo: è nata nel 1932 ed è stata  inaugurata un anno dopo.

L’ingresso in Galleria San Federico è  da via Bertola, via Roma e via Santa Teresa. Per molti anni, ha ospitato la sede della Juventus e tuttora, al suo interno, si trova il maestoso cinema “Lux”. Quest’ultimo è famoso per la sua scala di marmo e l’architettura razionalista tipica del periodo e che dal 1942 al 1945 venne intitolato a Mussolini con il nome di “Dux”.

Torino non smette mai di stupire e, anche quando piove, mostra a tutti i suoi angoli nascosti che trasudano storia da ogni pilastro e da ogni mattone.

3857

Related Articles

3857
Back to top button
Close
Close