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Al Museo Egizio sono state inaugurate le nuove sale dedicate alla ceramica e alle mummie animali

Al Museo Egizio sono state inaugurate le nuove sale dedicate alla ceramica e alle mummie animali
Al Museo Egizio sono state inaugurate le nuove sale dedicate alla ceramica e alle mummie animali
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Al Museo Egizio sono state inaugurate le nuove e bellissime sale dedicate alla ceramica e alle mummie animali: un viaggio alla scoperta dei particolari dell’antica civiltà

 

Il Museo Egizio continua a sorprendere i visitatori e gli appassionati di storia e cultura con interessanti novità.

 

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Circa un mese fa, il 2 giugno 2018, il bellissimo museo di via Accademia delle Scienze 6 ha celebrato l’apertura delle nuove sale dedicate alla ceramica e alle mummie animali.

 

Si tratta di nuovi spazi, che ospitano armadi in vetro, all’interno dei quali è possibile osservare un gran numero di oggetti di qualsiasi periodo riconducibile alla storia e alle tradizioni dell’antico Egitto. Una quantità impressionante di reperti, per i quali sono stati necessari diversi mesi di lavoro per la classificazione e la collocazione.

 

Le nuove sale si trovano al primo piano, adiacenti alla sala dedicata all’Epoca Tarda. Gli spazi fanno parte delle “Gallerie della cultura materiale” e, percorrendo l’itinerario museale, è possibile prendere visione dei magazzini. Questi ultimi contengono una moltitudine di manufatti, che sono stati appositamente disposti e suddivisi seguendo precisi ordini. Gli oggetti sono infatti collocati in base al materiale con cui sono stati realizzati, alla  loro forma, alle loro funzioni oppure in base a ciò che rappresentano.

 

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Più nello specifico, è possibile affermare che le nuove sale conducono i partecipanti alla scoperta dei particolari relativi alla ceramica e alla mummificazione animale, due aspetti fondamentali della cultura egizia.

 

Caratteristiche delle nuove sale e degli oggetti esposti

 

Negli armadi disposti nelle nuove sale, gli osservatori hanno l’opportunità di conoscere meglio l’importanza della ceramica nella vita dell’uomo e il suo impiego per le varie esigenze.

 

Si tratta di uno studio molto approfondito, che si basa sull’analisi di vasi e frammenti di ceramica, talvolta ritrovati in grande quantità e con buona frequenza dagli archeologi durante gli scavi.

 

Questi reperti sono in grado di fornire una massiccia mole di informazioni a coloro che vi entrano in contatto per studi e ricerche. Da essi è possibile risalire alla loro destinazione d’uso (cucina, conservazione del cibo o delle bevande, trasporto di altri materiali o funzioni culturali, per esempio), al luogo e al periodo di appartenenza o addirittura alla classe sociale del proprietario.

 

Insomma, una fonte di informazioni da non sottovalutare, che porta alla luce tantissimi particolari non solo relativi alla sfera personale del possessore, ma anche e soprattutto alle consuetudini del periodo in cui l’oggetto è stato realizzato.

 

Occorre sottolineare anche che negli armadi sono esposte anche le mummie di animali di ogni genere. Cani, gatti, coccodrilli e volatili: ci sono davvero esemplari per tutti i gusti, conservati in ottime condizioni.

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Infine, le nuove sale sono dotate di un aspetto digitale da non sottovalutare. Parliamo del video proiettato sulla parete, che illustra ai presenti la storia, l’importanza e le modalità di restauro e conservazione di questi reperti di inestimabile valore.

 

Curatori del progetto

 

Ciò che propone il Museo Egizio è dunque un vero e proprio viaggio nella cronologia dell’antico Egitto.

 

Un viaggio intenso, che parte dall’Epoca Predinastica, per poi percorrere tutti i secoli a seguire, con accenni a tutte le epoche e all’evoluzione della civiltà e delle abitudini quotidiane.

 

Il progetto è stato realizzato dalla curatrice Federica Facchetti. Hanno fornito un fondamentale contributo la registrar Sara Aicardi, gli architetti Andrea Megna ed Enrico Barbero e la grafica Piera Luisolo.

 

Una splendida novità, pronta a lasciare incantati i visitatori che accorreranno ad ammirare queste rare bellezze.