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Torino, fine dei lavori per la Cappella della Sindone

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Torino, la Cappella della Sindone sta per essere riconsegnata ai torinesi.

È ufficiale la fine dei lavori per la Cappella della Sindone di Torino. La riapertura al pubblico è prevista per settembre. Una notizia che era già nell’aria, visto il rapido avanzamento dei lavori che ultimamente aveva caratterizzato i cantieri.

Tutti i ponteggi che hanno finora occupato la parte superiore della Cappella sono stati rimossi. Un passaggio importante, che permette alla struttura di rivedere la luce dopo oltre vent’anni.

Con i punteggi, gli incaricati dei lavori sono riusciti a restituire gran parte dei colori originali alla Cappella. Alcune tonalità del marmo originale non sono state reperite, ma molti tratti sono tornati alla normalità. Ne è esempio il famoso “giallo Torino“, che aveva caratterizzato la superficie prima dell’incendio.

Proprio questi dettagli di grande rilevanza avevano costretto gli addetti al restauro a prolungare le tempistiche delle operazioni, oltre all’incendio che ha colpito alcuni materiali durante le prime fasi della riparazione. A pesare su tutto ciò sono state anche le questioni giudiziarie e tecniche, che hanno inevitabilmente ostacolato il procedimento.

Dunque, dopo oltre vent’anni, Torino riabbraccia una delle sue punte di diamante, nonché uno dei punti di riferimento polivalenti di maggior importanza. Un periodo buio e lunghissimo, iniziato l’11 aprile 1997.

Per tutti gli interventi di restauro sono serviti oltre 30 milioni di euro. Una cifra reperita quasi interamente dal Mibactche ha fornito 28 milioni di euro. I restanti 2,7 milioni di euro sono stati drogati dalla Compagnia di San Paolo. Un’ulteriore esborso aggiuntivo di 150mila euro è stato sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino.

Le fasi finali del restauro

Si possono dire ufficiali la fine dei lavori per la Cappella della Sindone a Torino. MA il lavoro di restauro è stato impegnativo, complesso e delicato.

La fase precedente vedeva il rifacimento dei tetti, degli infissi, degli impianti di illuminazione e infine lo smontaggio della struttura di sostegno e dei ponteggi. Terminata la fase di ricostruzione delle superfici interne, si è giunti alla fase di ricostruzione dei serramenti, delle coperture e delle murature esterne.

A tutti i livelli sono stati eseguiti i lavori di consolidamento delle murature laterizie, compresi quelli degli archi dei finestroni e del cestello.
Infine è stata eseguita la ricucitura della lesione situata alla base del tamburo e sono state inserite la nuova catena dei finestroni del tamburo e la cerchiatura esterna alla base dello stesso.

Tutti interventi tecnici complessi, lunghi e delicati, seguiti da molte decine di persone che finora hanno lavorato, a vari livelli, alla rinascita di questa perla dell’architettura barocca.

Tempi di riapertura al pubblico e ingresso della struttura nel circuito dei Musei Reali

Torino, la Cappella della Sindone tornerà ad essere accessibile al pubblico entro la fine del mese di settembre. Le tempistiche previste alla fine del 2017, quindi, non solo saranno ampiamente rispettate, ma saranno anche anticipate. L’obiettivo era infatti quello di riaprire le porte della Cappella entro dicembre 2018. Si procederà dunque con tre mesi di anticipo.

Un altro importante progresso per la Cappella della Sindone è l’ingresso nel circuito dei Musei Reali. Una decisione che dà maggior lustro a questo patrimonio della nostra città e che ne permetterà una gestione più adeguata e funzionale, che sia in grado di valorizzare dal punto di vista turistico, culturale e religioso questo tesoro e di rendere la struttura più competitiva su ogni fronte.

Aggiornato al 19 ottobre 2020

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