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Torino, i Musei Reali affollati nel lungo ponte del 1° maggio 2018

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Ben 14mila visitatori registrati, oltre 4mila solo nella giornata di domenica.

Nel lungo ponte del 1° maggio 2018 i Musei Reali di Torino sono stati presi d’assalto.

A Torino, i Musei Reali sono stati premiati da questo lungo ponte del 1° maggio 2018. Presso le strutture museali reali si sono recati ben 14mila visitatori in questi cinque giorni, che hanno potuto osservare le bellezze messe a disposizione e partecipare alle mostre e alle visite guidate.

A cominciare da Venaria. Sono stati 41.024 i biglietti staccati alla reggia dei Savoia da sabato 28 aprile al Primo Maggio tra Reggia, Giardini e mostre in corso. Il numero degli ingressi sale a 60.710 se consideriamo il lungo ponte che parte dal 24 aprile, con l’apertura generale ininterrotta del complesso per 8 giorni.

coda ai musei reali torino
Torino, i Musei Reali affollati nel lungo ponte del 1° maggio 2018

I numeri e le mostre più gettonate

Il lungo ponte di primavera di maggio 2018, si chiude con risultati più che soddisfacenti per i Musei Reali. Nonostante la pioggia abbia inciso non poco sui numeri finali. Numeri comunque che confermano Torino metà turistica.

A partire da venerdì 27 aprile, fino a martedì 1 maggio, i turisti hanno avuto modo di approfittare delle aperture speciali. L’affluenza è stata sempre costante, con migliaia di persone che sono arrivate per godersi i gioielli custoditi all’interno dei musei. Il picco più alto è stato registrato nella giornata di domenica 29 aprile, quando sono stati toccati quasi i 4mila e 200 ingressi.

Tra le attrazioni più gettonate, oltre ai percorsi di visita abitualmente proposti, hanno riscosso grande successo le mostre attualmente proposte:

  • presso la Galleria Sabauda è stato possibile ammirare i lavori della fotoreporter Marilaide Ghigliano in “Frammenti di un bestiario amoroso”, “Confronti 4/Carol Rama e Carlo Mollino” e il percorso “Anche le statue muoiono;
  • al Museo di Antichità è stato possibile prendere parte alla mostra “Carlo Alberto archeologo in Sardegna”.

Infine, non sono mancate le visite ai Giardini Reali e al Boschetto, splendidi spazi che hanno accolto il pubblico per periodi di pausa, che sono stati ammirati da migliaia di visitatori.

Aggiornato al 20 ottobre 2020

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