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Torino, privatizzazione castello Medievale: risparmi per un milione

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Il Comune intende risparmiare circa un milione di euro sulle spese che ne derivano

La privatizzazione del castello Medievale è decisa. La notizia arriva direttamente da Palazzo Civico, che sta valutando più ipotesi per estromettere il Borgo dal circuito della Fondazione Torino Musei.

Il motivo principale legato a questa decisione è di natura economica. Una privatizzazione di questo bene porterebbe alle casse del Comune un risparmio graduale di un milione di euro, da realizzare in diversi anni. Una prospettiva molto allettante per l’amministrazione comunale, che mira restringere il più possibile le proprie spese.

Sembrerebbe un risparmio vitale quello di eliminare 1,8 milioni di finanziamento alla Fondazione Musei. In effetti c’è un bel buco nel bilancio della Fondazione e questo risparmio potrebbe limitare i danni. In effetti si parla della chiusura di qualche museo o quantomeno la cassa integrazione per i dipendenti.

Da qui nasce l’idea di privatizzazione il castello Medievale, proprio per la necessità di risparmiare e recuperare fondi.

borgo medievale torino dall'alto
Torino, privatizzazione castello Medievale: risparmi per un milione

Nuovi investitori

Per Torino, il Borgo Medievale non rappresenta solo un pezzo di prestigio della storia antica. Spesso, in passato, sono state avviate collaborazioni culturali per la sua valorizzazione. Prima con il Circolo dei Lettori, poi con altre associazioni.

Sul lato economico, negli scorsi anni, si sono fatti avanti anche investitori stranieri, soprattutto francesi. Investitori disposti a pianificare l’attività del Borgo Medievale di là ai successivi dieci anni, mettendo a disposizione svariati milioni di euro.

Ora, il Comune cerca la collaborazione della Fondazione Crt e della Compagnia di San Paolo. Un nuovo asse per attirare privati e per rilanciare il Borgo, dando nuova linfa con una liquidità non indifferente.

Un passo in avanti per la privatizzazione del castello Medievale, un altro bene pubblico, che potrà evolversi per diventare un punto di riferimento nel turismo torinese. Una gara per la sua assegnazione sarà indetta a breve; nel frattempo, a Palazzo Civico si deciderà sul da farsi nell’immediato.

fontana borgo medievale torino
Torino, privatizzazione castello Medievale: risparmi per un milione

Aspettando i privati

Purtroppo la privatizzazione del castello Medievale non è un’operazione che si fa così dall’oggi al domani. Ci sono i bandi, le gare, le manifestazioni d’interesse. Quindi, verosimilmente, prima del 2018 sarà difficile attuare il passaggio da pubblico a privato.

Intanto però, già nel bilancio del 2017 il Comune intende togliere alla Fondazione quei celebri 1,8 milioni senza i quali il personale va in cassa integrazione e i musei chiudono.

Il piatto quindi piange adesso, e non è ben chiaro come sfangarla. 

Aggiornato al 19 ottobre 2020

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