Enogastronomia

La cucina popolare piemontese e i suoi segreti

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La cucina popolare piemontese

La “cucina popolare piemontese” è una cucina variegata. La popolazione contadina dei vari territori che compongono la nostra regione, ha saputo assemblare ingredienti poveri elaborando piatti particolari e gustosi. Questi piatti oggi sono divenuti simbolo della nostra cucina regionale.

Innanzitutto, questa branca della nostra cucina si fonda sul concetto di “economia di sussistenza”.

La popolazione utilizzava principalmente ciò che il proprio territorio poteva offrire. Si sviluppano tecniche di conservazione sempre più avanzate e resta il principio del “non si butta via niente”.

Di fatto, per esempio, all’interno della nostra cucina tradizionale troviamo un largo uso delle frattaglie. In diversi piatti divenuti simbolo della cucina regionale, ne viene fatto grande uso.  Fra questi citiamo la finanziera, dove non possono mancare animelle, creste di gallo e fegatini di pollo.

Non bisogna però farsi ingannare dagli ingredienti. Infatti la Finanziera era un piatto molto apprezzato dall’aristocrazia. Si dice fosse molto amato dai senatori in seduta a palazzo Carignano o dallo stesso Camillo Benso di Cavour. Non a caso, questo piatto prese il nome delle giacche della nobiltà, le finanziere.

La cucina popolare piemontese

La cucina dei ceti popolari

Solitamente l’alimentazione dei ceti popolari si basava su pietanze a base di cereali, in quanto queste erano in grado di dare il giusto apporto di calorie per affrontare le faticose giornate lavorative. Nella nostra regione, a seconda del territorio, troviamo diversi alimenti cerealicoli che hanno sfamato le popolazioni.

Sull’arco alpino e prealpino, i montanari facevano largo uso di polenta di grano saraceno poiché il clima più freddo delle alture non permetteva la coltivazione di alcuni tipi di cereali. Nelle zone pianeggianti il territorio piemontese era principalmente coltivato a frumento e nell’Ottocento s’insediò la coltura del mais.

La cucina popolare piemontese

Particolarità del territorio del Vercellese e Novarese è la coltivazione del riso. Fin dal Cinquecento, infatti, entra a far parte dell’alimentazione contadina, piatto tradizionale di estrazione popolare proveniente dal vercellese è la panissa.

Infine, ricordiamo che anche la cucina popolare piemontese è stata influenzata dalla cultura francese e di altre popolazioni con cui entrò in contatto.

 

 

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