Innovazione

Gtt, addio carta: tutti gli abbonamenti sono elettronici

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E’ iniziata ad aprile la piccola rivoluzione Gtt, e si va a concludere in queste settimane, dato che da ottobre i giornalai non hanno più a disposizione gli abbonamenti settimanali formula U, gli ultimi (a parte i biglietti di corse singole) rimasti in forma cartacea.

Sarà quindi possibile acquistarle formula U (e tutti gli altri abbonamenti) solo in versione elettronica: l’abbonamento sarà caricato dai rivenditori direttamente sulla smart card Bip, che diventa il documento necessario per utilizzare questo tipo di tagliandi.


A differenza dei titoli finora in vendita, il periodo di validità degli abbonamenti è predefinito, pertanto, al momento dell’acquisto, è necessario specificare in quale settimana si dovrà utilizzare l’abbonamento; di conseguenza non sarà possibile utilizzare l’abbonamento in un periodo diverso da quello indicato al rivenditore.

Le modalità per acquistare la Bip (che costa 5 euro una tantum) e per ricaricarla sono attraverso l’ecommerce di Gtt, attraverso i bancomat dei principali istituti (come Unicredit e Sanpaolo) e attraverso i Pos dei rivenditori.

Torino si adegua all'Europa, tornelli sui bus?

L’idea, evidentemente, ha due valenze: una ambientale, se si pensa a quanta carta viene risparmiata e a quanto, finalmente verrebbe da dire, anche a Torino si utilizzi un mezzo di pagamento moderno e al passo coi tempi. L’altro motivo, probabilmente, è la caccia ai furbetti: la validità della tessera è riconosciuta da un “Bip” (da qui il nome?) all’interno dei mezzi torinesi, rendendo molto più difficile la vita ai furbetti dell’autobus.

 

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