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Juve, chi ti ferma?

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Non certo il Catania, nonostante il ring di wrestling messo in campo a tratti ieri sera al Massimino.

Una partita aspra, diciamolo pure, per niente bella, che il Catania ha concluso in 10 uomini (capita ormai da 4 sfide su 5), impostando fin da subito sul fisico.

I bianconeri, che dopodomani scenderanno in campo allo Juventus Stadium contro il Parma rivelazione di mister Donadoni, non sono cascati a questo gioco di gomitate e provocazione, che ha visto fin da subito un Bergessio molto attivo (non a caso espulso). Hanno continuato a perseguire la loro partita e, come ormai capita spesso da settimane a questa parte, la hanno portata a casa con calma, sfruttando il varco aperto da Osvaldo e Tevez e scardinando la difesa del Catania.

Un altro tassello verso lo scudetto, un altro tassello verso il record dei 100 punti, fino a qualche giorno fa l’obiettivo principe della Signora, oggi uno dei due: ormai l’Europa League è un trofeo da provare a vincere, senza se e senza ma.

La Juve ha confermato, come ha spiegato lo stesso Conte, di doversi gestire.

Con tanti impegni e una squadra stanca è semplicemente impossibile pensare di giocare a mille ogni match, con quella devastante – ed entusiasmante – intensità che ne ha contraddistinto il primo e in parte il secondo scudetto.

Adesso i bianconeri giocano da grande squadra. Studiano tatticamente il match, attendono quando c’è da attendere, colpiscono quando c’è da colpire. E

vanno a segno da 42 partite consecutive, senza subire gol da 5. Un dato se non entusiasmante quasi.

Un dato, ripetiamoci, da grande squadra.

Adesso l’obiettivo è il doppio match Parma-Napoli e la trasferta di Lione: se tra 10 giorni staremo a celebrare tre vittorie, indipendentemente da come arriveranno, una bella fetta di stagione potrà dirsi indirizzata verso un finale emozionante.

Marco Gallo

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