Teatro

Priscilla, la prima volta non si scorda mai!

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“Priscilla, la Regina del Deserto”, il musical più sfavillante di tutti i tempi, dopo i successi italiani delle stagioni scorse, torna per la terza volta consecutiva sui palcoscenici italiani, questa volta nella versione tour. Fino al 10 novembre è in scena al Teatro Alfieri di Torino.

Tratto da “Le avventure di Priscilla la Regina del Deserto” – commedia, che ha conquistato tra gli altri, di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes, con Guy Pearce, Terence Stamp e Hugo Weaving – il musical racconta la storia di Tick, Bernadette  e Adam, eccentrici artisti che, grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portare il loro spettacolo di drag queen nell’entroterra australiano.

Sulle note di intramontabili hits quali “Go Werst”, “It’s Raining Men”, “Hot Stuff”, “Don’t Leave Me This Way” e molti altri, il pubblico viaggia insieme ai tre protagonisti dello show: Tick/Mitzi (Antonello Angiolillo), Bernadette (Marco d’Alberti) e Adam/Felicia (Riccardo Sinisi).

Priscilla la regina del deserto il Musical Torino
Priscilla la regina del deserto il Musical Torino

Fra i tre, l’unico “a bordo dell’autobus”, fin dalla prima rappresentazione italiana è Antonello Angiolillo, che, con maggiore tenacia e sicurezza, continua a interpretare Tick, il personaggio emotivamente più complesso, in grado di far emozionare davvero il pubblico. Marco d’Alberti indossa con eleganza i panni di Bernadette, ma la sua interpretazione può ancora migliorare, soprattutto sul piano vocale. Il giovane Riccardo Sinisi è la vera sorpresa dello show; vocalità e physique-du-rôle adeguati al personaggio, recitazione a tratti ancora acerba, ma – come si dice in questi casi- “si farà”.  Reduci dal cast precedente, anche Nicola Ciulla (passato al ruolo del meccanico Bob, n.d.r.) e Giada D’Auria, nel ruolo di Cynthia, la sua vulcanica e stravagante “moglie”.

In scena sfilano 495 costumi meravigliosamente glamour firmati da Tim Chappel & Lizzy Gardiner. La scenografia, per ovvie ragioni di tour, risulta adattata a ciascun palco che ospiterà lo spettacolo. E’ proprio vero che “la prima volta non si scorda mai”, ma, in casi come questo, restano tutti gli elementi utili a non alterare l’impatto soprattutto emotivo dell’edizione originale.

Roberto Mazzone

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