Cronaca di Torino

6 Aprile: il giorno giusto per essere solidali

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Una festa per creare il puzzle della solidarietà

Si rinnova anche per quest’anno l’appuntamento con la festa conclusiva del Laboratorio di Educazione alla Pace e alla Solidarietà, ideato, realizzato e promosso dai volontari dell’Associazione O.A.S.I. Operazione Mato Grosso di Torino.

Abbiamo parlato qualche settimana fa di questo laboratorio, di questa occasione offerta dai volontari dell’Associazione per affrontare con i bambini delle scuole elementari di Torino e Provincia, i temi della solidarietà e multiculturalità.

Sabato 6 aprile 2013 alle ore 14.15, presso il Palazzetto dello Sport del Parco Ruffini a Torino, ci sarà il piacevole epilogo che oltre a concludere il percorso svolto in classe o nei laboratori presso il Centro Laura Vicuna di Rivalta, ha il pregio di voler creare un ponte, in modo divertente e gioioso, tra bambini di parti diverse del mondo, come solo una festa è in grado di fare.

Giunto alla 22esima edizione, il laboratorio, rivolto agli alunni del secondo ciclo delle scuole primarie di Torino e provincia (e non solo), si è svolto durante i mesi di febbraio e marzo e ha coinvolto più di 3000 bambini. Il titolo del laboratorio 2013 è stato “T…ESSERE SOLIDALI”: un piccolo gioco di parole che vuole coinvolgere con un “grande puzzle” di volti, parole e gesti tutti coloro che credono sia importante essere solidali, condividere e collaborare per “dare una mano” a chi ha bisogno.

 

Associazione O.A.S.I. Operazione Mato Grosso di Torino.

La festa diventa occasione per ribadire questi importanti valori con tutti i ragazzi del laboratorio, con i loro insegnanti e le loro famiglie. Con divertimento, con canti, balli, video, premiando gli elaborati preparati dalle classi e assistendo allo spettacolo di un ospite d’eccezione: il mago giocoliere Mister David.

Ai piccoli invitati è stato proposto un gesto di solidarietà: regalare un pacco di caffè, riso ozucchero per aiutare dei loro coetanei brasiliani più poveri. Un piccolo “aiuto” come si fa tra amici.

L’invito è aperto a tutti, anche a chi non ha partecipato direttamente al laboratorio per diventare piccolo tassello del più bel puzzle realizzabile, quello della condivisione e della solidarietà.

Anche la semplice presenza sarà un regalo per gli altri ma, prima di tutto, per voi stessi.

 

Giulia Copersito

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