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Il ritorno del colletto…

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Per un attimo chiudete gli occhi e ritornate con la mente a quando eravate piccini, frequentavate le elementari ed eravate costretti ad indossare quell’insulso ed anonimo colletto bianco con le golette fatto di merletti..vi ricordate?
Ebbene, uomini, potreste non essere entusiasti di sapere che quel tanto odiato oggetto sta per tornare sui colli delle vostre amate donzelle,seppur in versione rivisitata.

Il colletto in realtà fece la sua comparsa nei lontani anni ’20,ed era molto in voga tra le adolescenti di quel periodo.
Spesso inamidato e tondo, prese il nome dal libro per ragazzi del 1911 intitolato Peter Pan, scritto da James Barrie, trasposizione in realtà della pièce teatrale del 1902: narrava la storia del ragazzo che si rifiutava di crescere e che, grazie al dono di saper volare, portò tre bambini comuni fino all'”Isola che non c’è”(successivamente venne creata una versione animata partorita dal genio di Walt Disney nel 1953).

Il colletto tornò nuovamente in auge negli anni ’60 sui vestitini stile Lolita,dopo l’uscita dell’omonimo film scandalo diretto dal regista Stanley Kubrick, tratto dal romanzo di Nabokov.
Ebbene, quest’anno il colletto ha fatto il suo ritorno sulla scena sia integrato con abitini piuttosto casti costituendo capo unico, che come oggetto a sè.Il capo in questione è, difatti, staccabile e disponibile in varie fogge: i grandi marchi come Calvin Klein e DKNY ne hanno proposto la versione classica di tessuto bianco, Miu Miu e Prada hanno aggiunto un tocco in più nella versione arancionata ,Louis Vuitton oltre alla versione tradizionale ha presentato quella in metallo oro, mentre i brandi low cost Zara e H&M l’hanno lanciato in versione paillettes e perline.
Il consiglio comunque, qualunque sia la fantasia ed il materiale, è quello di abbinarlo ad una camicia semplice o ad una t-shirt…per uno stile da collegiale ma non troppo.

Per le più coraggiose ed originali poi, c’è la possibilità di utilizzarlo come bijoux al posto della collana, come proposto, ad esempio, dal colosso inglese Topshop..per non passare inosservate!

Manuela Catanèa

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