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Chiude a Torino LumiDolls: la casa delle bambole robot abbandona la città per calo delle prenotazioni

Chiude a Torino LumiDolls: la casa delle bambole robot abbandona per calo delle prenotazioni
Chiude a Torino LumiDolls: la casa delle bambole robot abbandona per calo delle prenotazioni
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Chiude definitivamente a Torino LumiDolls: il bordello delle bambole robot abbandona la città, privacy non garantita ai clienti e prenotazioni a picco

Chiude, questa volta in via definitiva, a Torino LumiDolls.
Il bordello delle bambole robot abbandona la città dopo un solo anno di attività.
Un’avventura cominciata durante l’estate dell’anno scorso, quando alcuni ragazzi hanno deciso di portare in Italia un modello imprenditoriale tanto bizzarro quanto vincente. Una realtà testata con grande successo in altri Paesi europei, che aveva destato grande curiosità anche nel capoluogo piemontese.
Chiude a Torino LumiDolls: la casa delle bambole robot abbandona per calo delle prenotazioni
Chiude a Torino LumiDolls: la casa delle bambole robot abbandona per calo delle prenotazioni
Una novità che aveva attirato visitatori non solo torinesi, ma da tutta Italia. Un boom incredibile, con migliaia di prenotazioni e posti occupati per settimane intere. Il tutto per concedersi dei momenti di piacere con bambole di plastica, che riproducevano molto fedelmente i tratti umani femminili e maschili.
Nel corso degli ultimi mesi, però, molte cose non sono andate per il verso giusto. Le difficoltà hanno poi condotto a un triste epilogo per i curiosi e gli aspiranti visitatori.

Le controversie e la definitiva chiusura

Già in fase di apertura, il baccano e il continuo via vai dalla palazzina scelta per l’apertura dell’attività avevano costretto i proprietari a cambiare sede. Da Mirafiori Sud si passò dunque a Borgo Vittoria, non troppo distante da piazza Baldissera.
I controlli dei vigili sull’igiene e l’obbligo di registrare il locale come attività alberghiera hanno fatto il resto. In questo modo, infatti, tutti i clienti interessati a usufruire del servizio erano tenuti a fornire un documento. Una registrazione che avrebbe reso pubblica la frequentazione, insomma.
Ciò ha determinato un brusco calo delle prenotazioni, in quanto i fruitori non avevano intenzione, nella maggior parte dei casi, di rinunciare alla propria privacy. Specie per un servizio di questo genere, per il quale nessuno vorrebbe far sapere delle proprie esigenze.
Pertanto, nei giorni scorsi LumiDolls ha abbandonato anche la sua ultima sede, chiudendo i battenti dopo così poco tempo.
(Foto tratta da www.tgcom24.mediaset.it)
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