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Festa di San Giovanni 2020, a Torino ci saranno ancora i droni: niente fuochi

Festa di San Giovanni 2020, a Torino ci saranno ancora i droni: niente fuochi
Festa di San Giovanni 2020, a Torino ci saranno ancora i droni: niente fuochi
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Festa di San Giovanni 2020, a Torino ancora spazio ai droni, come nel 2018 e nel 2019: non tornano i fuochi d’artificio, voluti da tanti torinesi

 

Per la Festa di San Giovanni 2020, a Torino si sta già pensando a come onorare la ricorrenza del Santo Patrono della città. Ciò che è certo è che sarà ancora la tecnologia la protagonista della serata, con i droni che si prenderanno ancora la scena.

 

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Festa di San Giovanni 2020, a Torino ci saranno ancora i droni: niente fuochi
Festa di San Giovanni 2020, a Torino ci saranno ancora i droni: niente fuochi

È quanto emerge dalle dichiarazioni di Marco Pironti, il nuovo assessore con delega all’Innovazione, dopo l’addio di Paola Pisano. Come avvenuto nel 2018 e nel 2019, i piccoli velivoli saranno i protagonisti della serata e intratterranno i presenti con spettacoli e coreografie.

L’anno scorso, il Comune di Torino cercò di avviare collaborazioni di sponsor che consentano di aumentare il numero di droni in volo e per promuovere esibizioni di auto a guida autonoma e di robotica. Insomma, delle partnership in grado di rendere ancora più suggestivo l’evento proposto dal Comune. Una proposta che potrebbe essere rinnovata, vista la volontà di Torino di affermarsi come città leader in questi settori.

 

Idee per la programmazione della Festa di San Giovanni 2020

 

Per quanto riguarda concerne la location, non è stata ancora selezionata la piazza che ospiterà l’evento. Molto probabilmente la scelta ricadrà ancora su piazza Vittorio Veneto, che già quest’anno ha accolto le migliaia di visitatori accorsi per assistere allo spettacolo.

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L’indecisione è legata alla remota possibilità di far tornare i festeggiamenti con i droni in piazza Castello, che aveva sperimentato nel 2018 la novità. Una soluzione più idonea per le questioni di sicurezza, per minor capienza e maggiori controlli. Si tratta comunque di una opzione defilata.

Va detto che, nel 2018, i partecipanti furono 35mila, intrattenuti per oltre 25 minuti a partire dalle ore 22:30. Le animazioni e la musica rivoluzionarono il tradizionale appuntamento con le celebrazioni del Santo Patrono, in un contesto totalmente diverso dal solito. I droni disegnarono in aria le lettere di Torino, la Mole, la Fiat 500 e tanti altri simboli della città. Una particolarità accompagnata dai brani dei Subsonica e da alcuni pezzi di Gigi D’Agostino, che trasformarono la piazza in una sorta di discoteca all’aperto. Degne di nota anche le proiezioni sulla facciata di Palazzo Reale, con rappresentazioni di vario genere (le facce di Paulo Dybala e Andrea Belotti, rispettivamente attaccanti di Juventus e Torino, ma anche i giocatori delle Nazionali partecipanti ai Mondiali).

Una novità che divise il parere dei torinesi, tra coloro che apprezzarono e coloro che non gradirono. Nonostante ciò, non vi fu il ritorno ai fuochi d’artificio, come richiesto da numerosi affezionati alla tradizione. Nel 2019, anzi, fu riproposto lo spettacolo dei droni, spostato però in piazza Vittorio.

Nell’edizione dell’anno scorso, però, numerosi problemi tecnici e la ridotta durata delle performance dei droni resero lo spettacolo ben al di sotto delle aspettative, tanto da attirare facili ironie. In compenso, fu apprezzato il gioco d’acqua in piazza, che creò spettacolari coreografie.

Insomma, anche quest’anno non ci sarà il ritorno ai fuochi. Grandi novità saranno svelate in corso d’opera, quando saranno più chiare le intenzioni del Comune in merito ai festeggiamenti.