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Nel 2025 nuova ostensione della Sindone: il Sacro Lino esposto per il Giubileo

Nel 2025 nuova ostensione della Sindone: il Sacro Lino esposto per il Giubileo
Nel 2025 nuova ostensione della Sindone: il Sacro Lino esposto per il Giubileo
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Giubileo 2025, si ipotizza una nuova ostensione della Sindone: il Sacro Lino esposto dieci anni dopo la visita di Papa Francesco

In occasione del prossimo Giubileo, programmato per il 2025, ci potrà essere una nuova ostensione della Sindone.
Una notizia di sicuro interesse per turisti e religiosi di tutto il mondo, che potranno ammirare nuovamente da vicino il Sudario che ha avvolto il corpo di Cristo in seguito alla crocifissione.
L’esposizione sarebbe fissata in concomitanza con l’anno remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale, che la Chiesa celebra ogni 25 anni. L’ultima volta in cui è stato indetto è stato nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II.
Nel 2025 nuova ostensione della Sindone: il Sacro Lino esposto per il Giubileo
Nel 2025 nuova ostensione della Sindone: il Sacro Lino esposto per il Giubileo

L’assenza di Nosiglia

L’ostensione della Sindone del 2025 avverrebbe a dieci anni di distanza dalla visita di Papa Francesco. Bergoglio, quattro anni fa, era giunto nel capoluogo piemontese per omaggiare Don Bosco, a duecento anni dalla nascita del Santo torinese.
Nel caso in cui fosse confermata davvero la programmazione dell’ostensione, quest’ultima avverrebbe in assenza di Cesare Nosiglia. L’arcivescovo, infatti, terminerà il suo mandato nel 2021. Pertanto, non farà in tempo a prendere parte al grande evento, per aprire le porte della Cattedrale di San Giovanni.
Quella del 2025 sarebbe un’ostensione ancora più sentita mediaticamente, viste le ultime ricerche condotte sul Sudario. Il ritrovamento di tracce di monete risalenti all’epoca bizantina aggiungono ulteriore credibilità alla teoria dell’autenticità del Sacro Lino.
Una conferma da non sottovalutare, dopo le innumerevoli voci e controversie che si sono inseguite negli ultimi anni. I sostenitori dell’appartenenza del tessuto a un’altra epoca sono numerosi, ma potrebbero convincersi con queste prove che, effettivamente, nella nostra città sia conservato uno degli elementi più preziosi della cristianità.
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