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Piemonte, è record di trapianti di rene: raggiunto lo storico traguardo dei 5000 interventi

Piemonte, è record di trapianti di rene: raggiunto lo storico traguardo dei 5000 interventi
Piemonte, è record di trapianti di rene: raggiunto lo storico traguardo dei 5000 interventi
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Piemonte, è record di trapianti di rene: lo storico traguardo dei 5000 interventi è stato raggiunto grazie agli ospedali di Torino e di Novara

In Piemonte, è record di trapianti di rene.
Piemonte, è record di trapianti di rene: raggiunto lo storico traguardo dei 5000 interventi
Piemonte, è record di trapianti di rene: raggiunto lo storico traguardo dei 5000 interventi
La nostra regione ha raggiunto il traguardo storico dei 5000 interventi grazie agli ultimi due trapianti effettuati ieri, domenica 11 agosto, uno presso le Molinette e l’altro all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.
Si tratta di un risultato importantissimo che colloca il Piemonte tra le eccellenze a livello nazionale e internazionale per standard di qualità e quantità.
Infatti, le Molinette sono al primo posto della classifica dei centri italiani per volumi di attività annuali.
Tuttavia, il risultato è frutto dell’attività di tre ospedali: oltre alle Molinette e all’Ospedale Maggiore di Novara, bisogna contare anche l’Ospedale Infantile Regina Margherita.

La storia dei trapianti

Il primo trapianto renale della regione è stato operato il 7 novembre 1981 proprio all’Ospedale Molinette di Torino.
Anche il primo trapianto di rene su paziente in età pediatrica è stato effettuato alle Molinette il 21 maggio 1983.
Infatti, solo negli anni Duemila il programma di trapianto di rene pediatrico è passato al Regina Margherita.
Per quanto riguarda, invece, l’Ospedale di Novara, i trapianti di rene sono iniziati nel novembre nel 1998.

I diversi tipi di trapianti e i progressi della medicina

Tra i 5000 trapianti effettuati dai tre centri di Trapianto di Rene attivi sul territorio della regione vi sono stati numerosi interventi complessi.
Per interventi complessi si intendono i trapianti di entrambi i reni a uno stesso ricevente, oppure quelli operati su pazienti molto piccoli, e ancora trapianti di rene effettuati in combinazione con altri organi come il pancreas, il fegato e il cuore.
Inoltre, sono stati effettuati più di 300 trapianti da donatore vivente.
Numerosi anche i cosiddetti trapianti “preemptive”, ossia che vengono effettuati anche in pazienti che non hanno ancora iniziato la dialisi.
Grazie alle nuove tecnologie, oggi i reni possono beneficiare della possibilità di essere perfusi in apparecchiature apposite prima del trapianto al fine di migliorarne le condizioni e le funzioni.
In più, dallo scorso anno è possibile effettuare il trapianto di reni anche da donatori la cui morte è stata accertata da criteri cardiologici. I primi due trapianti di questo genere sono stati effettuati in Piemonte il 15 giugno 2018.
Nonostante il raggiungimento di questo traguardo, attualmente, le persone che sono in lista di attesa per un trapianto di rene sono 813. Il tempo di attesa per ricevere l’organo è di circa un anno e mezzo.
Di questi pazienti, il 29% risiede fuori dal Piemonte.
Tuttavia, i trapianti di rene prospettano ai pazienti ottimi risultati.
Infatti, dal 2010 ad oggi, l’84% dei reni continua a funzionare, mentre il 92% dei pazienti, a 5 anni dell’intervento, è ancora in vita.
Nel caso in cui il trapianto smettesse di funzionare, è possibile eseguire un ritrapianto, che rappresenta il 13% del totale degli interventi.
Dunque, la sanità piemontese incassa un altro ottimo risultato, confermando le eccellenze dei suoi ospedali e del suo personale.
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