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Linea 2 della metropolitana di Torino a rischio: la crisi di governo compromette l’opera

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Linea 2 della metropolitana di Torino a rischio: la crisi di governo compromette l'opera
Linea 2 della metropolitana di Torino a rischio: la crisi di governo compromette l'opera
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Linea 2 della metropolitana di Torino a rischio: la crisi di governo farà allungare i tempi di realizzazione dell’opera

Progetto a rischio quello della linea 2 della metropolitana di Torino.
Linea 2 della metropolitana di Torino a rischio: la crisi di governo compromette l'opera
Linea 2 della metropolitana di Torino a rischio: la crisi di governo compromette l’opera
La crisi di governo innescata dal leader della Lega Matteo Salvini mette a repentaglio la realizzazione di diversi progetti del capoluogo piemontese.
Infatti, a settembre il Comune dovrebbe presentare il progetto preliminare della linea 2 della metro e chiedere i finanziamenti. Operazione difficile da realizzare senza un governo in carica.
Tuttavia, la seconda linea della metropolitana non è l’unico progetto a rischio della città.

Tutti i progetti a rischio in città

Di fatto, sarebbero almeno sei i progetti in bilico che, con la fine anticipata della legislatura potrebbero subire un rallentamento di mesi oppure essere definitivamente cancellati.
Uno dei nodi più importanti riguarda il dossier per l’area di crisi complessa, voluto dal vice premier Luigi Di Maio, grazie a cui la città potrebbe ricevere circa 150 milioni di euro per sviluppare nuove filiere produttive.
Lo scorso lunedì 5 agosto si era cominciato a discutere sulle tempistiche dell’arrivo delle risorse durante una riunione al Ministero dello Sviluppo Economico.
Con l’apertura della crisi di governo, però, c’è il rischio che le altre riunioni in programma saltino almeno fino all’insediamento del nuovo governo, il quale, nel peggiore dei casi, potrebbe smantellare il procedimento.
Situazione analoga per la Casa delle Tecnologie che dovrebbe nascere nell’ex Asilo occupato con 7,5 milioni di euro. Anche in questo caso, il progetto è già al Ministero, i fondi sono stati stanziati, ma manca ancora la conferma.
Poi c’è la cosiddetta norma “salva comuni” che porterebbe nelle casse di Palazzo Civico circa 80 milioni di euro per risanare il debito della città.
Inoltre, sarebbero a rischio anche i finanziamenti per l’acquisto dei 35 nuovi tram, nonché i 20 milioni attesi per completare la tratta Lingotto-Bengasi della linea meteo 1, compreso il parcheggio multipiano di interscambio in piazza Bengasi.
Dunque, sono numerosi i progetti per la città di Torino che aspettano l’evolversi della crisi di governo per capire il loro destino.


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