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Il Museo Archeologico di Torino si trasferisce alle Sale Palatine: operazione da 1 milione di euro

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Il Museo Archeologico di Torino si trasferisce alle Sale Palatine: operazione da 1 milione di euro
Il Museo Archeologico di Torino si trasferisce alle Sale Palatine: operazione da 1 milione di euro
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Il Museo Archeologico di Torino si trasferirà alle Sale Palatine l’estate 2020: il costo complessivo dell’operazione è di un milione di euro

Il Museo Archeologico di Torino cambia casa.
Il Museo Archeologico di Torino si trasferisce alle Sale Palatine: operazione da 1 milione di euro
Il Museo Archeologico di Torino si trasferisce alle Sale Palatine: operazione da 1 milione di euro
Le collezioni archeologiche, attualmente confinate alla periferia dei Musei Reali, ovvero nelle “Orangeries” di corso Regina Margherita, andranno ad occupare le Sale Palatine.
Il bando per l’affidamento del progetto definitivo ed esecutivo è stato pubblicato lo scorso venerdì 21 giungo sul sito internet dei Musei Reali nella sezione Amministrazione Trasparente.
Tuttavia, il trasferimento dei reperti della collezione archeologica si trasferiranno in una sezione completamente rinnovata.
Il costo complessivo degli interventi arriva a 700mila euro, ma sfiora il milione con le spese di comunicazione e di allestimento multimedia.
Il titolo dell’ambizioso e suggestivo progetto di riallestimento è “Antichità Reali: Meraviglie dal Mediterraneo Antico”.
Nel dettaglio, l’atrio d’onore nella Manica Lunga vedrà la presenza di grandi statue delle collezioni reali che costituiranno lo scenografico accesso alle due collezioni.
Infatti, a sinistra verrà posizionata una statua settecentesca in gusto neoclassico opera di Ignazio Collino, la quale darà accesso alla collezione di pittura.
Per accedere alle Sale Palatine e alla collezione di archeologia, invece, i visitatori verranno accolti da due statue romane “Loricate”, ossia in assetto guerriero, del I secolo a.C e provenienti dagli scavi di Susa.
Una volta superate le due statue romane l’allestimento prevederà cinque sezioni suddivise in sette sale.
Nelle diverse sezioni si approfondirà la storia delle collezioni di antichità sabauda, la formazione delle prime raccolte dei sovrani, l’istituzione del Regio Museo dell’Università e successivamente del Regio Museo di Antichità e il Museo Egizio.
Inoltre, verranno presentati i nuclei collezionistico principali raccolti tra Ottocento e Novecento, come quelli provenienti da Cipro e dal vicino Oriente, e il controverso Papiro di Artemidoro, il più recente ingresso al Museo arrivato grazie al comodato da parte della Compagnia di San Paolo.
Si potranno ammirare anche capolavori come le statue della collezione Altoviti, i reperti della collezione Gonzaga, la collezione Pullini, Drovetti, quella di Luciano Bonaparte, la collezione Dianzani di arte romano-etrusca, la donazione di Paolo Emilio Botta, quella di Guadagnini, la collezione Cerruti e Luigi Palma di Cesnola per i reperti ciprioti.
Questo trasloco gioverà anche ai Musei Reali. Infatti, gli spazi lasciati vuoti, circa 1000 metri quadrati, dal Museo Archeologico ospiteranno mostre temporanee e una serie di servizi.
In più, sarà accolta una caffetteria, un auditorium per le conferenze, un nuovo museum shop interamente dedicato alle mostre temporanee, laboratori per la didattica e uffici.
Per questo ultimi interventi, però, bisognerà attendere un po’ di tempo e  indire un nuovo bando.
Dunque, il Museo Archeologico di Torino avrà un suo spazio di tutto rispetto e non sarà più relegato al fondo dei Musei Reali.


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