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Nuova Ztl a Torino, i sensori per i parcheggi potrebbero arrivare in altre zone della città

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Nuova Ztl a Torino, i sensori per i parcheggi potrebbero arrivare in altre zone della città
Nuova Ztl a Torino, i sensori per i parcheggi potrebbero arrivare in altre zone della città
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Nuova Ztl a Torino, gli stalli con i sensori per i parcheggi potrebbero uscire al centro e arrivare in altre zone della città

Continua il dibattito sulla nuova Ztl a Torino.
Nuova Ztl a Torino, i sensori per i parcheggi potrebbero arrivare in altre zone della città
Nuova Ztl a Torino, i sensori per i parcheggi potrebbero arrivare in altre zone della città
Giovedì 13 giugno l’assessore comunale ai Trasporti Maria Lapietra ha ricevuto le controproposte elaborate dal Coordinamento delle Associazioni di via del centro sulla nuova zona a traffico limitato.
Tra le ipotesi della Città, nell’ambito del progetto “Torino Centro Aperto”, c’è anche una novità.
Infatti, Palazzo Civico starebbe pensando di estendere gli stalli con i sensori per i parcheggi anche ad altre zone della città.
Inoltre, i negozianti chiedono di eliminare la cosiddetta “tassa di ingresso” prevista dal nuovo modello Ztl.

Gli stalli con i sensori per i parcheggi

Nel dettaglio, tutti i parcheggi saranno dotati di sensori.
Attraverso un’applicazione per smartphone, o mediante display installati in diversi punti della città, gli utenti che entreranno in centro potranno conoscere in tempo reale gli stalli liberi, occupati, oppure in scadenza.
Inoltre, grazie all’ausilio di telecamere, il varco di ingresso rileverà la targa e la inserirà in una piattaforma che sarà collegata ai parcometri o al sistema virtuale con il quale l’automobilista effettuerà il pagamento.
Durante la presentazione del bilancio 2019, l’assessora comunale ai Trasporti Maria Lapietra ha annunciato che la nuova Ztl potrebbe costare da 600mila euro a un milione di euro.
Nel documento finanziario sono stati inseriti 470mila euro per finanziare la nuova piattaforma permessi “Torino Centro Aperto”, che metterà insieme tutte le banche dati esistenti, da quelle per l’accesso alla Ztl ai permessi disabili a quelli per mezzi speciali.
Quindi, il Comune conta di incassare 470mila euro da fondi UE che verranno usati per realizzare le infrastrutture di “Torino Centro Aperto”.

Il nuovo progetto

Il nuovo modello, che entrerà in vigore nel 2020, prevede l’estensione della chiusura del centro cittadino fino alle ore 19:30, mentre l’orario attuale è fissato alle 10:30. Inoltre, sarà possibile entrare in qualsiasi momento, previo il pagamento di due ore di sosta, che dovrebbe equivalente a 5 euro.
Proprio per questo motivo sarà necessario dotare le telecamere di accesso al centro di software capaci di riconoscere le targhe al fine di verificarne l’esistenza nella piattaforma permessi.
La nuova piattaforma permessi sarà una delle misure fondamentali del nuovo modello Ztl. Infatti, sarà in grado di unire tutte le banche dati esistenti, da quelle per l’accesso alla Ztl ai permessi per disabili e mezzi speciali, e i dati di avvenuto pagamento.
Se il pagamento verrà effettuato regolarmente, non verrà inviato alcun avviso al personale di controllo su strada. In caso contrario, però, l’addetto riceverà un alert che segnalerà la presenza di un mezzo non in regola con i pedaggi.
Poi, se il conducente provvederà a saldare il pagamento via app, riceverà un avviso sul cellulare, prima della scadenza della sosta, per interromperla o prolungarla.
Quando l’utente tornerà nella propria auto, il sistema rileverà la partenza del veicolo e la piattaforma aggiornerà le informazioni.
Sarà Gtt ad occuparsi del controllo della sosta, mentre 5T della gestione del sistema.
Gli addetti ai controlli saranno muniti di tablet, con cui potranno rilevare a distanza il pass posto sul cruscotto.
In più, verranno acquistati nuovi parcometri, tramite i quali, gli automobilisti potranno pagare il parcheggio personalizzato legandolo alla propria macchina.

Le ipotesi di Palazzo Civico

Infine, Palazzo Civico sta valutando l’ipotesi di un project financing, ovvero bandire una gara per l’affidamento del progetto “Torino Centro Aperto” ad un soggetto terzo che fornirà il sistema “chiavi in mano”.
Ovviamente, con questa ipotesi, il costo del nuovo modello della Ztl potrebbe variare.
Dunque, nonostante le proteste dei commercianti del centro di Torino, il Comune ha cercato di aprire un dialogo per modificare alcuni aspetti della nuova Ztl.


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