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La Mongolfiera di Torino rischia di non volare più: a breve non si potrà più salire sul Turin Eye

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La Mongolfiera di Torino rischia di non volare più: a breve non si potrà più salire sul Turin Eye
La Mongolfiera di Torino rischia di non volare più: a breve non si potrà più salire sul Turin Eye
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La Mongolfiera di Torino potrebbe non volare più: nessun progetto per il futuro del Turin Eye

La Mongolfiera di Torino rischia di non volare più nei cieli del capoluogo piemontese.
Dal prossimo giovedì 30 maggio, infatti, non sarà più possibile salire sulla Mongolfiera di Borgo Dora.
Lo stop era già in programma per questioni di manutenzione e doveva essere temporaneo, ma i lavori, del costo di 500mila euro, non possono iniziare perché la gestione attuale scade mercoledì 29 maggio e non c’è ancora un progetto concreto per il futuro di Turin Eye.
Finora sono stati tanti i tentativi di salvare questa attrazione turistica, giunta in città nel 2012, ma si sono rivelati un vero e proprio flop.
Dopo due bandi non si è riusciti a trovare una nuova proprietà e, quindi, la società che sta gestendo la Mongolfiera sarà costretta a riconsegnarla nelle mani del tribunale fallimentare.
Cosa non ha funzionato?
In pratica, il tribunale avrebbe dovuto vendere il pallone e la concessione per pagare i debiti accumulati nel corso degli anni. Purtroppo, però, l’unica proposta ricevuta non è andata a buon fine e ora, dato che la venduta è stata sospesa, si attende un provvedimento del giudice.
Per il Turin Eye, i problemi sono iniziati nel febbraio 2018, quando la Avio San Michele, società titolare del servizio, fallì.
Dopodiché la Mongolfiera era stata messa in vendita all’asta, ma nel frattempo, una delibera della giunta comunale aveva deciso di affidare il pallone, in subconcessione, a una nuova società, ossia la Soluzioni Artistiche Srl.
Così, da marzo dello scorso anno, Turin Eye ha continuato a volare grazie a questa società. Si è trattato di una soluzione provvisoria, in attesa che venisse aperto un bando.
Attualmente, a completare la situazione già difficile, c’è anche la scadenza della concessione comunale prevista per settembre, con i canoni di occupazione del suolo pubblico da rivedere al rialzo.
Per il momento, la Soluzioni Artistiche Srl è ancora interessata all’acquisto e si farebbe anche carico dei costi di manutenzione, ma la situazione rimane in fase di stallo e le ipotesi sono molteplici.
Infatti, il tribunale potrebbe fare una nuova gara, magari scorporando l’azienda e le sue proprietà, oppure qualcuno potrebbe essere interessato all’acquisto esclusivo del pallone aerostatico, e non di tutta l’azienda, chiedendo la concessione, o addirittura spostare il pallone altrove.
Per quanto riguarda i costi, però, tra pallone e manutenzione si parla di circa 65mila euro.
Nel caso in cui non ci fossero speranze, la chiusura della Mongolfiera di Torino sarebbe un duro colpo per la città e per il quartiere Aurora, che dovrà rivedere la destinazione d’uso dell’area di fronte al Sermig.
Dunque, in attesa degli sviluppi della vicenda, si spera di rivedere ancora volare nei nostri cieli la Turin Eye, una delle attrazioni turistiche più amate dai visitatori con 15mila biglietti venduti ogni anno.


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