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Al via Il Ciclo de “I Caffè Letterari 2019”, tanti appuntamenti con tematiche attuali e interessanti

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Al via Il Ciclo de "I Caffè Letterari 2019", tanti appuntamenti con tematiche attuali e interessanti
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Al via Il Ciclo de “I Caffè Letterari 2019”, tanti appuntamenti con tematiche attuali e interessanti

Il secondo Ciclo dei Caffè Letterari 2019 si apre in maniera eccezionale, sia nella data che nei contenuti. Domenica 12 maggio, infatti, alle ore 17:00 avrà inizio il primo appuntamento, che darà il via a una serie di eventi, la cui conclusione è prevista per mercoledì 19 giugno, alle ore 15:00.

Come di consueto, il ricco programma si articola in una serie di incontri-confronti con scrittori e autori di grande fama e livello, che si esprimeranno su temi di vario genere, tutti legati alla letteratura.

Anche questo Ciclo dei Caffè Letterari è organizzato, come in precedenza, con il fondamentale contributo di Lavazza, Reale Mutua Assicurazioni e Regione Piemonte e con il patrocinio della Camera di Commercio di Torino e della Città di Torino.

Come ha precisato Giancarlo Bonzo, amministratore delegato del Centro Congressi Unione Industriale di Torino, il Ciclo dei Caffè Letterari 2019 si riconferma un punto di riferimento culturale per il territorio e per i suoi cittadini. Il primo appuntamento che cadrà eccezionalmente di domenica, contemporaneamente al Salone Internazionale del Libro di Torino: si congiura pertanto come un appuntamento inserito nel ciclo del Salone Off. A seguire ci sarà spazio per altri quattro incontri, tutti caratterizzati dall’intensa e profonda portata letteraria, frutto di un’attenta ricerca che da sempre contraddistingue i Caffè Letterari.

L’onore di inaugurate il Ciclo spetterà al professor Valerio Castronovo, storico dell’industria. In questa occasione, avrà modo di esordire con la presentazione del suo nuovo volume, in anteprima assoluta nazionale, dal titolo: “Per una moderna cultura d’impresa. Le idee e l’opera di sei presidenti di Confindustria (1946 – 1992)”.

Il testo, edito da Interlinea, sarà commentato da Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria e autore della prefazione del libro. Al commento prenderà parte anche Carlo Robiglio, che parteciperà nella veste di editore e presidente della Piccola Industria nazionale.

Il saluto introduttivo sarà invece tenuto da Dario Gallina, presidente dell’Unione Industriale di Torino, mentre alla moderazione dell’incontro sarà presente il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari.

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Il dibattito si configurerà come una preziosa occasione per riscoprire, insieme all’autore, i testi e le storie dei grandi timonieri d’impresa che hanno posto le basi per l’Italia industriale di oggi e guidato Confindustria (nei cui archivi è possibile apprezzare riflessioni e discorsi imprenditoriali, che coniugano valori sociali, politici e culturali).

Le storie di sei grandi Presidenti di Confindustria, due dei quali torinesi, dal 1946 al 1992, sono raccolte in un volume dall’intensa portata letteraria oltre che storica.Giovanni Agnelli, Guido Carli, Angelo Costa, Renato Lombardi, Vittorio Merloni e Sergio Pininfarina, che hanno scritto pagine indimenticabili di storia italiana e internazionale. Una storia inizialmente travagliata e poi gloriosa, dalla ricostruzione del dopoguerra al processo d’integrazione europea e alle sfide della globalizzazione. I partecipanti potranno dunque conoscere approfonditamente e fare un salto indietro nel tempo e nelle varie epoche grazie all’autore, che condurrà i presenti in un viaggio suggestivo e davvero interessante.

Il 27 maggio, alle ore 15:00, l’incontro dei Caffè Letterari sarà dedicato all’ultimo libro di Laura Calosso, giornalista e scrittrice di grandi romanzi, dal titolo: “Due fiocchi di neve uguali”, edito da SEM. Insieme a lei ci sarà anche il collega Mario Baudino. Forte della sua esperienza, Laura Calosso, mescola narrazione e giornalismo d’inchiesta, esplorando in profondità il mistero dei ragazzi ritirati, gli hikikomori, fenomeno che in Italia ha raggiunto numeri preoccupanti, superando anche quota 100mila casi e allo stesso tempo fornendo un’immagine composita di una generazione di giovani sensibili, brillanti e troppo spesso in difficoltà. La storia narra di una ragazza appena 18enne, Margherita Fiore, che ha da pochi giorni superato con ottimi risultati l’esame di maturità classica e si prepara per il test per entrare all’Università. Un’amica la invita al mare per due giorni di pausa dallo studio. Il treno però ha un disguido e Margherita accetta un passaggio in auto da un ragazzo incontrato per caso. Nell’arco di poche ore la sua vita accelera. La macchina esce di strada e salta nel vuoto. L’ultimo pensiero di Margherita è per Carlo, un compagno di scuola che, senza una ragione apparente, si è ritirato dagli studi e non è più uscito da casa. Durante l’estate, le vite di Margherita e Carlo vivono la loro vita restando nelle loro stanze: un’esperienza comune, che illustra come la nostra società sia in grado di creare problemi troppo sottovalutati, ai quali sono particolarmente esposti i ragazzi.

Il mese successivo inizierà con un nuovo incontro, fissato per il 3 giugno alle ore 15:00,in cui la nota psicologa, giornali, saggista e autrice teatrale Gianna Schelotto, presenterà il suo recente volume “Vorrei e non vorrei. Perché è così difficile scegliere ciò che è meglio per noi”, edito da Mondadori. L’autrice porterà avanti un interessante dialogo con Lilian Thuram, ex calciatore, difensore della Juventus, del Parma e del Barcellona. Oltre all’ex giocatore di origine francese parteciperà Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, in che ricoprirà il ruolo di moderatore. Al centro del volume la continua battaglia individuale che ognuno è costretto a combattere quotidianamente, nelle decisioni più semplici e in quelle più complicate. Dal matrimonio al percorso di studi, passando per la scelta dell’auto a quella delle scarpe, ci sono sempre più persone che di fronte alle scelte si bloccano, si tormentano e si dibattono fra dubbi e paure, temendo di non essere in grado di capire cosa è meglio per loro. E’ ormai acquisito che nelle decisioni da prendere, grandi o piccole che siano, siamo condizionati non solo dalla ragione, ma anche da tutta una fitta rete di giudizi e pregiudizi, consci e inconsci, norme sociali e intime convinzioni che, esistendo in filigrana dentro di noi, rendono impervie le nostre scelte. Tuttavia, gli aut aut nei quali i dubbiosi si dibattono sono una specie di mappa: proprio grazie alle continue esitazioni si riesce spesso a intuire le cause dei malesseri che li affliggono. L’indecisione è quindi una guida preziosa, una sorta di radiografia della psiche. Partendo da questi presupposti, Gianna Schelotto racconta dieci casi illuminati, che parlano di indugi, priorità, amori, tradimenti, traslochi, segreti e rimpianti. Un mosaico di dilemmi, ansie e contraddizioni che affligge chi, più o meno frequentemente, si dondola sull’altalena del “vorrei” e “non vorrei”.

Lunedì 10 giugno, alle ore 15:00, Paola Cerea presenterà “Quella metà di noi”, edito da Giulio Perrone Editore. Uno scritto che le permette di figurare tra le. candidate finaliste al Premio Strega 2019 (riconoscimento promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega). A sostenere il dibattito insieme all’autrice ci sarà il giornalista Paolo Coccorese: saranno presentate le storie dei personaggi che si avvicendano nel volume, le cui vicende si svolgono tra la periferia e il centro di Torino. Attraverso il racconto di vita di Matilde, protagonista, la Cereda racconta le difficoltà e le contraddizioni che caratterizzano la condizione contemporanea. Un racconto interessante, dalle innumerevoli sfumature e con diversi riferimenti da cogliere, per comprendere pienamente non soltanto il nostro periodo storico, ma anche la condizione di chi si trova a viverlo.

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L’ultimo incontro è fissato al 19 giugno e si svolgerà, in via del tutto eccezionale, di mercoledì alle ore 15:00.L’appuntamento chiude questo Ciclo dei Caffè Letterari 2019. La protagonista d’onore dell’evento è Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Alberto e noto personaggio televisivo. Nel corso dell’evento, dialogando con il giornalista Alberto Infelise, Rita Dalla Chiesa racconterà la storia della sua vita, sospesa tra perdite familiari, successi e amori passati, nella sua recentissima autobiografia “Mi salvo da sola”, edito da Mondadori. Un libro toccante e a forte trazione autobiografica, che incollerà al libro i più affezionati.

Tutti coloro che intendono partecipare possono procurarsi il biglietto d’ingresso, che si intende valido per una persona e che può essere scaricato, previa registrazione al sito www.centrocongressiunioneindustriale.it, alla voce “Biglietti e accrediti”. Occorre ricordare che gli incontri si terranno presso il Centro Congressi di via Vela 17, a Torino. Per ottenere ulteriori dettagli e informazioni è possibile telefonare allo 011/57.18.277.



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