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20 marzo 1894: muore a Torino Luigi Kossuth

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20 marzo 1894: muore a Torino il politico ungherese Luigi Kossuth

Il 20 marzo 1894 si spegne, a Torino, il politico ungherese Luigi Kossuth.
Capo dell’ala democratico-radicale dei nazionalisti ungheresi, attuò l’indipendenza dell’Ungheria dall’Impero Austriaco nel 1848.
Kossuth nacque a Monok, in Ungheria, il 19 settembre 1802 da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà, ma i suoi antenati erano di origine slovacca.
Dopo essersi laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di BudapestKossuth cominciò a fare pratica da avvocato con il padre.
Alcuni anni più tardi venne raccomandato come segretario presso il conte Hunyady alla Dieta nazionale ungherese che si riuniva a Bratislava, nella quale nasceva il movimento nazionale slovacco. Le sue lettere furono notate da molti liberali.
Dopo aver fondato un giornale, che incontrò subito l’opposizione della censura, la Dieta venne chiusa nel 1836 e Kossuth venne arrestato. Rimase in carcere per cinque anni, e, in questo periodo approfondì lo studio della Bibbia, delle lingue e delle scienze politiche.
Nel frattempo i suoi amici avviarono una campagna per la sua liberazione e con la riapertura della Dieta nel 1839, Metternich fu costretto a liberarlo nel 1840.
Una volta libero, Kossuth si trovò a svolgere il ruolo di simbolo e icona della lotta degli ungheresi per la loro indipendenza.
Nel 1841 venne nominato direttore di Pesti Hirlap, un nuovo giornale liberale che raggiunse subito un grande successo con una tiratura giornaliera di 7mila copie.
Avvertito dai suoi amici che la sua penna lo avrebbe portato allo scoppio della rivoluzione, egli continuò a chiedere l’indipendenza dell’Ungheria dall’Impero Austriaco.
Nel 1844 venne licenziato dal giornale e tentò, invano, di ottenere la licenza per aprirne uno nuovo.
Intanto, continuò la sua attività politica finché nel 1847, riuscì a farsi eleggere deputato.
In Parlamento divenne il capo dei liberali estremisti e venne in seguito accusato dai suoi di voler diventare capo della nazione.
Kossuth fu anche massone e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente Ungarico in esilio a Torino, dove morì il 20 marzo 1894 a 92 anni.
(Foto tratta da Wikipedia)
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