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FCA, a Mirafiori orario di lavoro ridotto fino al 57% per i lavoratori delle Presse

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FCA, a Mirafiori orario di lavoro ridotto fino al 57% per i lavoratori delle Presse: nonostante il piano industriale, si prosegue con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali

FCA, a Mirafiori e negli altri siti produttivi italiani, investirà nei prossimi anni attuando le politiche e i progetti previsti dal famoso Piano Italia. Un piano industriale articolato, che nei prossimi anni porterà negli stabilimenti torinesi e di tutto il Paese diversi modelli per rilanciare la produzione.
Nonostante le premesse, però, il gruppo pare essere ancora orientato all’utilizzo di ammortizzatori sociali e altri strumenti che, con la produzione, hanno poco a che fare. È di queste ore la notizia della firma dell’accordo per il contratto di solidarietà per lo stabilimento delle Presse di Mirafiori. Un accordo che varrà per un periodo prolungato, compreso tra il 25 marzo e il 20 giugno. Nello specifico, il provvedimento impone ai lavoratori coinvolti (547 su un totale di 555, con l’esubero temporaneo dichiarato di 312 dipendenti) la riduzione dell’orario di lavoro, che arriverà in media fino a un massimo del 57%.
I numeri, resi noti dalla Fiom, parlano anche della scadenza per le Presse dei 36 mesi previsti dalla normativa nel quinquennio. Pertanto, FCA dovrà richiedere al Ministero del Lavoro un’altra proroga, della durata di 12 mesi, portata avanti ancora in regime di contratto di solidarietà.
Fiat Chrysler Automobiles ha anche fatto sapere che, per le giornate del 5 e del 12 aprile, sarà applicata la cassa integrazione ordinaria per 5mila e 886 lavoratori, di cui 770 operai e 5mila e 116 impiegati/quadri delle Strutture Centrali dell’area torinese. Stesso discorso per 540 impiegati/quadri, impegnati nell’ente Purchasing.
Le preoccupazioni dei sindacati, sempre più marcate, sfociano in appelli proprio alle istituzioni, invitate a intervenire in maniera consistente, viste le prospettive di produzione e di attività del nostro Paese. In particolare, è la nostra città ad avere urgente bisogno di investimenti e progetti a più ampio raggio, per tornare su livelli produttivi accettabili. Occorrerebbe realizzare nel capoluogo piemontese ciò che si sta facendo a Detroit, dove aprono nuovi stabilimento FCA, con migliaia di nuovi posti di lavoro a fronte di investimenti miliardari.
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