Home Articoli HP Da Roma arriva a Torino mezzo milione di euro per lo sgombero...

Da Roma arriva a Torino mezzo milione di euro per lo sgombero del Moi: interventi entro fine 2019

Tempo di lettura: 1 minuto

Arrivano a Torino 500mila euro dal Governo per lo sgombero del Moi: gli sgomberi saranno anticipati, le operazioni si concluderanno a fine 2019 e non nel 2021

A Torino stanno per arrivare altri 500mila euro per la questione relativa allo sgombero del Moi.
Mezzo milione di euro, che il Ministero dell’Interno farà pervenire al capoluogo piemontese per accelerare le operazioni di liberazione delle palazzine rimaste tuttora occupate.
Nonostante non ci sia stata ancora la conferma della Sindaca Chiara Appendino, ci ha pensato Fabrizio Ricca (leader della Lega torinese) a ribadire il prossimo arrivo di questi fondi.
Saranno dunque messi a disposizione ulteriori finanziamenti, oltre al milione e 300mila euro di dicembre e al milione e 100mila euro stanziato dal Governo precedente (provvedimento di Minniti).
L’obiettivo prefissato sarebbe quello di garantire ulteriori risorse economiche per sostenere il progetto portato avanti da Comune, Prefettura, diocesi, Compagnia di San Paolo e Regione. Le operazioni di sgombero dovrebbero concludersi, secondo i termini fissati in precedenza, entro il 2021. Questo termine potrebbe essere rivisto, con le temperature che sarebbero sensibilmente ridotte. Si parla di liberazione delle palazzine entro la fine di quest’anno.
Dunque, se veramente gli interventi dovessero essere ultimati entro fine 2019, sarebbero necessari 11 mesi, e non 27. In questo arco temporale sarà necessario per svuotare i tre edifici, che attualmente risultano essere occupati da circa 500 persone. In seguito si dovrà procedere con il passaggio successivo, che consisterà nel murare gli spazi, onde evitare ulteriori occupazioni.
Come ha spiegato la Sindaca Appendino, lo scopo di tutto ciò ricade sulla necessità di far valere il diritto alla proprietà privata e il diritto delle persone a non vivere nel degrado. Le palazzine sono infatti richieste dalla società Prelios, che pare avere dei progetti per l’area. Progetti che potranno essere messi in atto esclusivamente in seguito alla liberazione degli spazi.
Seguiranno sviluppi sulla vicenda, che potrebbe restituire alla città una zona da troppo tempo in balia del degrado e della criminalità.
(Foto tratta dal sito del Comune di Torino)
Correlato:  Casting “Avanti un altro!” a Torino: le date e le modalità per partecipare alle selezioni